Piano di realizzazione
ORGANIZZAZIONE ORARIA
SEDI/CLASSI | N. CLASSISEZIONI | ORARI DI FUNZIONAMENTO |
SC. INFANZIA | 11 | dalle ore 8.00 alle ore 16.00 con servizio mensa |
SC. PRIMARIA”G. Colasanti” | 14 | Settimana articolata su 5 giorni-dalle ore 8.30 alle ore 13.30 per 4 giorni a settimana; dalle ore 8.30 alle ore 15.30 per 1 giorno a settimana |
SC. PRIMARIA “ G. Colasanti” | 2 | dalle ore 8.30 alle ore 16.30 – settimana articolata su 5 giorni con servizio mensa |
SC. PRIMARIA “ I. Lombardi” | 5 | Settimana articolata su 5 giorni-dalle ore 8.30 alle ore 13.30 per 4 giorni a settimana; dalle ore 8.30 alle ore 15.30 per 1 giorno a settimana |
SC. SEC. I GRADO | 11 | dalle ore 8.30 alle 0re 13.30 – settimana articolata su 6 giorni |
*nella Sec. I grado sono presenti n. 3 classi ad Indirizzo Musicale
LABORATORI
SEDE | N. LABORATORI | TIPOLOGIA LABORATORI |
SC. PRIMARIA”G. Colasanti” | 1 | Laboratorio di Informatica |
SC. PRIMARIA “ I. Lombardi | 1 | Laboratorio di Informatica con n.10 Notebook |
SC. SEC. I GRADO | 1 | Laboratorio di Informatica |
AULE ATTREZZATE
SEDE | N. AULE | TIPOLOGIA ATTREZZATURE |
SC. PRIMARIA”G. Colasanti” | 3 | LIM |
SC. PRIMARIA”G. Colasanti” | 1 | BIBLIOTECA |
SC. PRIMARIA”G. Colasanti | 1 | PALESTRA |
SC. SEC. I GRADO | 1 | CL@SSE 2.0 |
SC. SEC. I GRADO | 6 | LIM |
SC. SEC. I GRADO | 1 | BIBLIOTECA |
DIPARTIMENTI
I Dipartimenti sono articolazioni disciplinari del Collegio dei Docenti.
Sono gruppi di lavoro finalizzati ad agevolare l’elaborazione del Curricolo d’Istituto e tutte le attività di ricerca – azione che si rendessero necessari per migliorare l’attività educativa e didattica . I dipartimenti operanti nei tre ordini di scuola sono stati strutturati per semplificare e facilitare l’attività di programmazione dei docenti. Essi riuniscono i docenti della stessa disciplina o di discipline affini.
I compiti dei Dipartimenti sono:
Costruire il Curricolo di Istituto, i Curricoli disciplinari mediante l’individuazione degli obiettivi di apprendimento di ciascun anno di corso, la selezione dei contenuti disciplinari, delle metodologie e degli strumenti didattici funzionali al raggiungimento dei suddetti obiettivi;
Definire i criteri uniformi di valutazione per ciascuna disciplina;
Definire prove d’ingresso per la valutazione della situazione iniziale degli allievi;
Definire prove di verifica in itinere per classi parallele
Apportare le necessarie “curvature” alle programmazioni disciplinari annuali
Esaminare testi da proporre in adozione.
Definire le modalità di svolgimento delle attività di recupero e/o approfondimento da svolgere nel corso dell’anno;
Scegliere contenuti e strumenti per il raggiungimento degli obiettivi individuati;
Proporre soluzioni per l’elaborazione di strumenti valutativi (scheda di valutazione, certificazione delle competenze,ecc..);
Individuare contenuti da elaborare in progetti con la quota del 20%;
Fornire al dirigente scolastico pareri in merito a progetti, proposte di attività didattiche o inerenti le attività aggiuntive della scuola.
NUMERO E COMPOSIZIONE DEI DIPARTIMENTI DISCIPLINARI
SCUOLA DELL’INFANZIA
Unico
SCUOLA PRIMARIA
Linguaggio e codici ( italiano, arte e immagine, musica, educazione fisica, lingua inglese religione cattolica);
Scientifico ( matematica, scienze e tecnologia );
Antropologico (storia, geografia).
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Linguistico – antropologico (Italiano, Storia, geografia e Religione Cattolica);
Lingue straniere (Inglese e Francese);
Matematico – scientifico (Matematica, Scienze e Tecnologia);
Artistico – espressivo (Arte e immagine, Educazione Fisica e Musica).
PRECEDENTI ESPERIENZE DI SVOLGIMENTO DI TIROCINIO
CLASSE DI CONC./ORDINE DI SCUOLA | DATA | ENTE RICHIEDENTE |
Scuola Primaria | a.s. 2008/09 | Università degli Studi di CASSINO |
RILEVAZIONI INVALSI
L’Istituto partecipa ogni anno alla rilevazione nazionale che coinvolge le classi II e V Primaria e le Classi II di Scuola Sec. di I Grado.
ESPERIENZE REALIZZATE DALL’ISTITUZIONE SCOLASTICA
Progetto Motoria per la Scuola Primaria (Sport di Classe);
Giochi Sportivi Studenteschi per la Scuola Sec. I Grado (Pallavolo, Coppa Speranza Fiat – Corsa campestre ecc.);
Progetto “ Frutta nelle Scuole”;
Progetto “ Verso una Scuola Amica”;
Progetto “ Formazione della cultura alla Legalità” dell’ Arma dei Carabinieri;
Progetto “ Educazione alla Legalità Economica“della Guardia di Finanza;
Progetto Cinema per tutti gli ordini di scuole;
Progetto di “ Legambiente” orti nelle scuole, festa dell’albero…….;
Cl@sse 2.0 ;
Registro Elettronico;
Progetto “ Star bene a scuola” in convenzione con Lions Club ;
Progetto “ Vigili..Amo la scuola in convenzione con l’Associazione Carabinieri di Ceprano;
Indirizzo Musicale
Safer Internet Centre Italia – Generazioni Connesse.
PIANO DI REALIZZAZIONE e DI SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA’ DI TIROCINIO
Le attività di tirocinio hanno la funzione di favorire l’integrazione tra le conoscenze teoriche in via di acquisizione nel corso di studi e la pratica professionale. Pertanto l’esperienza di tirocinio nella scuola offre l’opportunità di accedere a modalità di apprendimento diverse da quelle proposte dall’università, integrandole, confrontandole, valutandole: in questo modo il tirocinante ha la possibilità di sperimentare modi diversi di costruire le proprie conoscenze. Nel suo svolgersi ed evolversi, il tirocinio diventa spazio ideale di accoglienza e di valorizzazione delle differenze individuali, di costruzione del senso di comunità, di appartenenza e di apertura al confronto costruttivo. La pratica del TFA rappresenta una fonte di ricchezza per tutti i soggetti coinvolti: tirocinanti, insegnanti, alunni, università. Per il tirocinante è occasione di conoscenza diretta del contesto scolastico come ambiente educativo, formativo, relazionale ed istituzionale; per gli insegnanti è occasione di confronto tra la professionalità e la ricerca didattica del mondo universitario e costituisce uno stimolo per riflettere sul proprio agire quotidiano; per gli alunni, la presenza di altre figure professionali portatrici di nuove occasioni, è una risorsa per interagire con diversi stili di insegnamento e valorizzare le relazioni affettive; per gli insegnanti tutor è opportunità di un confronto continuo e di crescita professionale; per l’università è occasione per attuare le premesse atte a saldare la frattura storica fra teoria e prassi.
La promozione di un agire riflessivo sui metodi di insegnamento/apprendimento e l’attivazione di processi di cambiamento/innovazione in campo educativo contribuiscono efficacemente alla formazione qualificata dell’insegnante professionista.
PATTO FORMATIVO
Il Tutor deve:
- rispettare quanto stabilito nel Progetto di Tirocinio e correlarsi con il Tutor Coordinatore e con il Tutor Organizzatore
- presentarsi in modo chiaro e trasparente, deve essere coerente;
- essere un facilitatore dell’apprendimento fornendo supporto attraverso risorse, conoscenze teoriche, esperienze idonee;
- svolgere un’azione di guida, di sostegno e di orientamento portandolo all’atteggiamento riflessivo;
- valutare e stimolare l’autovalutazione del Tirocinante per orientarlo verso una didattica innovativa;
- portare a conoscenza del Tirocinante il codice deontologico dell’insegnante.
Il Tirocinante deve:
- seguire le indicazioni del Tutor e degli Insegnanti Ospitanti e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o ad altre evenienze;
- essere responsabile del proprio percorso formativo assumendo un atteggiamento propositivo privo di schemi mentali pregressi;
- inserirsi nel contesto scolastico rispettando gli obblighi di riservatezza circa le notizie relative di cui venga a conoscenza;
- rispettare i regolamenti della scuola e le norme in materia di igiene e sicurezza.
FINALITÀ
Preparare un professionista pronto ad interagire con tutti gli “attori” con cui si correla riflettendo sul suo operato, al fine di essere consapevole del suo “sapere didattico”, pronto alla formazione continua per essere disponibile al cambiamento.
OBIETTIVI
- Conoscere la scuola: legislazione, struttura, organizzazione.
- Osservare per capire la realtà scolastica.
- Progettare, sperimentare, documentare, riflettere al fine di realizzare percorsi didattici.
- Operare nell’ ottica dell’innovazione e della flessibilità.
- Servirsi delle nuove tecnologie.
COMPETENZE ATTESE
Nel processo formativo finalizzato alla costruzione del profilo del futuro insegnante il tirocinio concorre all’acquisizione di
- competenze disciplinari
- competenze psico-pedagogiche
- competenze metodologico – didattiche
- competenze didattiche atte a favorire l’integrazione scolastica di alunni con disabilità
- competenze linguistiche di lingua inglese
- competenze digitali
- competenze organizzative e relazionali
- competenze necessarie allo sviluppo e al sostegno dell’autonomia delle istituzioni scolastiche
SOGGETTI COINVOLTI E ATTIVITA’
- Consiglio di Facoltà che, di concerto con le istituzioni scolastiche, progetta il percorso di tirocinio.
- Ufficio Scolastico Regionale che ha compiti di gestione organizzativa, controllo, elaborazione dei dati, coordinamento, gestione dei dati.
- Dirigente Scolastico che ottiene l’inserimento della scuola nell’ elenco regionale, designa i Tutor dei Tirocinanti, firma la convenzione e segue l’attività di tirocinio, può far parte del Consiglio di Tirocinio su designazione dell’ USR.
- Staff dirigenziale: partecipa alla stesura del progetto.
- Tutor Organizzatore (docente o Dirigente Scolastico che ha l’esonero totale dall’insegnamento): organizza, amministra e gestisce i rapporti fra Università, Scuola e USR.
- Tutor Coordinatore (docente o Dirigente Scolastico che è selezionato dalle Università con esonero parziale):
– orienta e gestisce i rapporti con il Tutor dei Tirocinanti;
– provvede alla formazione del gruppo di studenti attraverso l’attività di tirocinio indiretto;
– supervisiona e valuta le attività del Tirocinio diretto ed indiretto;
– segue le relazioni finali delle attività in aula.
- Tutor dei Tirocinanti (docente che è designato dal Dirigente Scolastico):
– orienta gli studenti all’interno della scuola e delle classi;
– cura la gestione diretta dei processi di insegnamento dei Tirocinanti;
– è correlatore nella relazione finale di Tirocinanti.
- Docenti coinvolti: di classe e/o della scuola aderenti a progetti trasversali.
- Tirocinante: soggetto principale dell’azione formativa. Acquisisce le competenze professionali.
METODOLOGIA
L’orientamento di ricerca pedagogica al quale il tutor farà riferimento lungo tutto il percorso formativo sarà quello della ricerca-azione in cui avviene una comunicazione simmetrica tra i protagonisti. Tale modello vede l’insegnante come ricercatore, l’insegnante che riflette sulla propria pratica didattica, che si pone domande, che indaga e raccoglie dati sugli aspetti problematici individuati, che attua percorsi alternativi per arrivare a migliori risultati.
LUOGHI
Università – Scuola – Classe – Territorio
TEMPI DI REALIZZAZIONE
Nel corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, necessario per poter insegnare nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria, a partire dal secondo anno di frequenza fino al quinto, si effettua l’esperienza del Tirocinio nelle scuole per favorire l’integrazione tra le conoscenze teoriche in via di acquisizione nel corso degli studi e la pratica professionale.
Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) per la Scuola Secondaria di 1°e 2°grado è il corso abilitante all’insegnamento istituito dalle università. Ha la durata di una anno e attribuisce, dopo aver sostenuto un esame finale, il titolo di abilitazione all’insegnamento in una delle classi di abilitazione previste dal D.M. 39/1998 e del D.M. 22/2005.
ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione del tirocinio procederà secondo piani per cui l’Istituto è stato accreditato, per la Scuola dell’Infanzia, per la Scuola Primaria, per il sostegno nella Scuola Secondaria di 1°grado.
Piano di realizzazione e svolgimento delle attività di tirocinio nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria
PREMESSA
Le attività di tirocinio nella Scuola dell’Infanzia e nella Scuola Primaria, svolgono l’importante funzione di favorire l’integrazione tra le conoscenze teoriche in via di acquisizione nel corso di studi e la pratica professionale.
Il tirocinante ha la possibilità di mettere in pratica, seguito da personale esperto e qualificato, le conoscenze acquisite nel percorso di studio.
Inoltre, le attività di tirocinio sono, anche per gli insegnanti, un’esperienza positiva intesa come momento di arricchimento e crescita professionale. Esse, infatti, sono fonte di ricchezza in quanto occasione di confronto tra la professionalità e la ricerca didattica del mondo universitario e costituiscono uno stimolo per riflettere sul proprio agire quotidiano.
Anche per gli alunni, la presenza di figure nuove con le quali interagire diventa un modo per venire a contatto diversi stili di insegnamento e per stabilire nuovi legami affettivi e relazionali
ACCOGLIENZA E INSERIMENTO
Nella prima fase il tirocinante verrà accolto dal tutor referente che illustrerà il POf e il sito istituzionale della Scuola.
Successivamente il tutor assegnato al tirocinante avrà cura di far visitare gli spazi della scuola: le aule, i laboratori, i saloni e gli spazi comuni.
Farà visionare al tirocinante tutta la documentazione didattica (Piste di lavoro, Curricolo d’Istituto, Progettazione educativa – didattica, programmazione disciplinare o di sezione) soffermandosi soprattutto sull’analisi della situazione iniziale, sul contesto, sulle metodologie adottate
Il tutor presenterà il tirocinante alla classe mettendo in evidenza i bisogni formativi degli alunni e le buone pratiche utilizzate per la realizzazione del processo di insegnamento – apprendimento
Il tirocinante parteciperà alle riunioni collegiali previste nel piano annuale delle attività per il periodo del tirocinio (Collegio dei Docenti, Consigli di Interlasse/Intersezione, incontro con i genitori,programmazione settimanale, programmazione tecnica) a cui seguirà una riflessione sugli argomenti affrontati.
Il Tutor curerà la gestione diretta dei processi di insegnamento del tirocinante e affiancherà il tirocinante nella verifica e nella valutazione del lavoro svolto.
FINALITA’
Formare un professionista competente e consapevole in grado di utilizzare il proprio “sapere didattico”:
per promuovere lo sviluppo integrale e armonico dell’alunno per affrontare le sfide di un contesto complesso e multiculturale
OBIETTIVI
Osservare la realtà scolastica
Saper progettare, programmare ,sperimentare, documentare, verificare e valutare
Delineare proposte educative innovative e flessibili per realizzare percorsi didattici inclusivi
Saper gestire e documentare l’attività didattica
COMPETENZE
Organizzative e relazionali
psico – pedagogiche
metodologico – didattiche
didattiche atte a favorire l’integrazione scolastica di alunni con disabilità
ATTIVITA’ SCUOLA dell’INFANZIA
Giochi di movimento, giochi con il ritmo, giochi mimico-gestuali, giochi con le storie, giochi con le parole; attività di simbolizzazione.
Attività psicomotorie; uso creativo del corpo, della voce, degli oggetti.
Attività manipolative;
Attività grafico – pittoriche e conoscenza delle varie tecniche.
Ascolto di storie. Acquisizione di nuovi vocaboli.
Invenzione di storie e drammatizzazione.
Discussioni guidate sui contenuti emotivo – affettivi delle storie lette o inventate.
Attività attraverso cui sviluppare la capacità di relazionarsi con adulti e coetanei
Attività di ed. ambientale supportate da attività pratiche: orto scolastico
Proiezioni cinematografiche
Uscite didattiche e visite guidate
ATTIVITA’ SCUOLA PRIMARIA
Attività disciplinari;
Partecipazione a progetti ministeriali e regionali
Visite guidate
Cineforum
SPAZI
Aule
Laboratorio di informatica
Palestra
Biblioteca
Giardini della scuola
TEMPI DI REALIZZAZIONE
I tempi di realizzazione rispetteranno le tempistiche concordate per lo svolgimento del tirocinio
METODOLOGIA
Il tutor lungo tutto il percorso formativo attiverà una metodologia fondata sulla ricerca-azione. Tale modello permetterà al tirocinante di riflettere sulla pratica didattica con un approccio critico tipico di colui che si pone domande, indaga, si documenta e raccoglie dati sugli aspetti problematici individuati.
MANIFESTAZIONI
Le attività inerenti il percorso del tirocinio potrebbero coinvolgere il tirocinante nelle uscite didattiche e visite guidate, nelle manifestazioni periodiche /finali delle attività svolte dagli alunni e previste nel POF
MATERIALI E STRUMENTI
Libri e riviste
Audiovisivi
Tempere, pennarelli, colori a cera, pastelli
Materiale “povero”
LIM
Aula multimediale
Materiale per l’attività motoria
Fogli, cartoncini ecc.
Materiale per la psicomotricità
Uso di strumenti di registrazione e di amplificazione per l’ascolto di brani musicali e per la registrazione e l’ascolto di storie